A decorrere dal 1° gennaio 2026 il livello 6J è stato abolito e i lavoratori inquadrati in questo livello (circa un milione) sono stati automaticamente traslati al livello successivo, il sesto livello ordinario. Questo è avvenuto a prescindere dal livello di anzianità o dalla durata del rapporto di lavoro. Le conseguenze? Aumento netto in busta paga di circa 128 euro mensili passando dai 1.487 euro lordi mensili del livello 6J ai 1615 euro lordi mensili del sesto livello ordinario. I lavoratori interessati sono quelli del comparto logistica e trasporti lungo tutta la filiera.
Il cambiamento deriva dal nuovo CCNL del settore firmato dalle parti il 6 dicembre 2024. Si parla dell’entry-level del settore. Quindi lavoratori assunti senza esperienza. Il cambiamento decorre in automatico dal 1 gennaio 2026 senza alcuna gradualità.
LE REAZIONI
Di segno opposto le reazioni dei sindacati e delle associazioni delle imprese. Mentre i primi ritengono questo cambiamento una svolta necessaria per portare le retribuzioni più basse ad un livello decente, le altre ritengono che provocherà l’aumento dei costi di inserimento e formazione del personale soprattutto là dove c’è un ricambio più frequente e i margini sono ridotti.
(fonte: Trasporti-Italia . di Marta Bettini)
