15.585 unità nuove immatricolazioni nel mese di novembre 2025 che segna un -3,3% sul novembre 2024.

L’umore del settore risente del cambiamento di direzione. In effetti raffrontando il periodo gennaio-novembre 2025 al 2024 la diminuzione delle immatricolazioni è pari al 4.8% con un totale di meno di 175.000 veicoli immatricolati.
Le previsioni sulla chiusura complessiva del 2025 confermano quasi integralmente questa tendenza attestando la diminuzione netta di nuove immatricolazioni sul 4.4% rispetto allo scorso anno. Il ché implica che le aziende del settore trasporti stanno rinviando l’acquisto di mezzi per il rinnovo delle flotte aziendali. Quindi il parco veicoli delle aziende Italiane si rinnova più lentamente.

Per quanto riguarda i veicoli elettrici si segnala un aumento della quota di mercato che, salendo al 4.3%, è quasi il doppio rispetto al 2024. Non sembra però un trend stabile ma legato soprattutto all’altalena degli incentivi. Quali sono i problemi più rilevanti per chi impiega i veicoli commerciali nel proprio business? La scelta cruciale sembra riguardare la motorizzazione. In effetti le colonnine di ricarica sono ancora insufficienti a coprire le esigenze e i costi dell’energia elettrica tengono questa soluzione fuori dalle aziende più strutturate.
UNRAE sostiene la necessità di un intervento sui costi delle ricariche e strumenti fiscali stabili per sostenere gli investimenti (leggi incentivi) senza i quali il passaggio all’elettrico rischia di rallentare molto aggravando così lo stato di incertezza del mercato.

Si attendono novità dal nuovo pacchetto normativo che la Commissione Europea dovrebbe presentare il 16 dicembre 2025. Le nuove regole sulle emissioni di CO₂ dovrebbero avere un impatto importante sulle scelte delle aziende.

(Fonte Trasporti Italia)

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