Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) sta per avviare il bando di gara per la prima grande tornata di interventi di portata strategica per la crescita del trasporto intermodale nell’area di Ravenna. Gli interventi potenzieranno la rete di trasporto che si basa sulle vie navigabili interne al porto di Ravenna e sulla ferrovia. Si prevede la realizzazione di nuovi terminal connessi alla rete al di fuori della stazione ferroviaria di Ravenna. I lavori per la realizzazione della dorsale sinistra del Canale Candiano saranno assegnati nel 2026 e si concluderanno in 2 anni.
Verranno creati collegamenti diretti per le linee ferroviarie Castel Bolognese, Faenza, Ferrara migliorando così il collegamento con l’interporto di Bologna e col distretto produttivo di Sassuolo. Le previsioni sono per circa 4 mila treni l’anno sulle nuove infrastrutture. Treni che quindi non graveranno più sulla stazione cittadina.
La seconda fase del mega-progetto prevede interventi sulla dorsale destra del Canale Candiano che includono elettrificazione e centralizzazione di tutti i binari del “fascio Pesa”, che avranno la funzione di arrivo e partenza, composizione e scomposizione, presa e consegna. Verrà poi elettrificata la dorsale di collegamento fra la stazione di Ravenna e il fascio Base. Saranno inoltre realizzati dei tronchini per la sosta dei locomotori di manovra. In questo modo essenzialmente il “fascio Base” e il “fascio Pesa” saranno una nuova stazione merci, gestita in modo centralizzato e dotata di 15 binari, 2 a modulo di 750 metri. Questa seconda fase si concluderà entro il 2029.
Questi interventi, che sposteranno l’intero traffico merci sulla nuova dorsale destra del Canale Candiano, produrranno una importante riduzione dei tempi.
[art. di Piermario Curti Sacchi su Trasporto Europa]
