Nel corso del 2025 l’aumento delle tariffe doganali imposte dalla nuova amministrazione Usa ha generato un processo di azioni e reazioni che ha influenzato il commercio mondiale. L’impatto ha riguardato le aziende, i consumatori e il settore della logistica.

 

In una prima fase, prima dell’entrata in vigore delle nuove tariffe, si è verificata una corsa all’acquisto per accumulare beni nel periodo in cui i prezzi non erano ancora gravati dalle maggiorazioni. E questo ha prodotto un incremento di vendite che ha richiesto un super lavoro al settore trasporti e logistica aumentando anche il volume dei trasporti merce via aereo.

Dal settembre 2025 si è invece passati ad una fase di rallentamento degli scambi commerciali sintetizzata dall’impietoso dato numerico: meno del 3% di crescita rispetto all’anno precedente.

Questo a spinto i prezzi dei trasporti al ribasso. Le tariffe per le spedizioni immediate sono diminuite per il quindi mese consecutivo e si sono attestate su un prezzo medio di 2,54 dollari al kg per le tratte che collegano il Nord America all’Asia (-4% su base annua). Le rotte che vanno dal sud est asiatico al Nord America hanno visto un crollo delle tariffe pari al 22% mentre dal nord-Est dell’Asia si è pagato un prezzo diminuito del 13%.

 

E-COMMERCE

Oltre alle tariffe doganali hanno inciso anche le nuove regole per l’e-commerce e, in particolare, la modifica alla normativa “de minimis” che permetteva di effettuare importazioni negli USA senza dazi se di valore non andava oltre gli 800 dollari. Questa possibilità è stata eliminata e di conseguenza il commercio elettronico ha subito un colpo. I vettori si sono ri-orientati su altre tratte, più convenienti.

 

EUROPA – USA

Anche le tratte Europa-USA hanno visto un drastico calo dei volumi di scambio e quindi di merci trasportate. Si prevede che i prezzi del trasporto merci tornino a salire durante l’inverno quando il trasporto passeggeri segnerà il passo con una riduzione del 20%. Il punto però è che l’aumento dei prezzi non deriverà da un aumento del volume dei trasporti merce ma semplicemente dalla riduzione dell’offerta di voli disponibili dovuta appunto alla riduzione del traffico passeggeri.

Conseguenze

Una delle conseguenze di questa situazione è stato l’aumento dei contratti brevi (sei mesi) e la contemporanea diminuzione dei contratti lunghi (1 anno o più). Il senso ultimo di questa tendenza è l’aumento dell’incertezza nel settre.

Sorprende quindi che gli esperti prevedano comunque una ripresa nei prossimi mesi

 

(fonte Logisticanews.it)

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